Terapia cellulare e rigenerazione retinica


Una nuova frontiera terapeutica? Informazioni tecniche La macula (lutea) è la parte più centrale della retina e quella più importante, in quanto più ricca di cellule fotorecettrici. Su questa zona si focalizzano le immagini e vengono trasformate in impulsi neuroelettrici. Tali Read more

Che rischio hai di contrarre una maculopatia?


In sintesi possiamo anche elencare i fattori di rischio (indicandoli con punteggi positivi (da +1 a +5) o quelli protettivi per la maculopatia (indicandoli con punteggi negativi da -1 a – 5). Provate a calcolarlo voi stessi: Read more

Come combattere le maculopatie


Le innovative tecniche di riabilitazione visiva consentono ai pazienti affetti da maculopatia di mantenere una dignitosa autonomia visiva. Quali sono i disturbi del paziente ipovedente maculopatico? «“Faccio fatica a leggere con i soliti occhiali”. “Da un po’ di tempo vedo le Read more

Cosa succede dopo l’intervento di PRK e I-LASIK?

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Decorso post-operatorio

Fin dal giorno dell’intervento il paziente deve praticare le medicazioni con i colliri prescritti.

Durante le prime 24-48 ore dopo l’intervento di PRK può insorgere dolore oculare, diintensità variabile; normalmente la terapia prescritta riesce a controllare tale dolore mantenendolo a livelli accettabili. La lente corneale terapeutica può essere rimossa dall’occhio operato mediamente dopo 72 ore.

Il decorso post-operatorio nella I-LASIK è generalmente privo di dolore; il paziente talvolta avverte una sensazione di corpo estraneo e di bruciore. L’occhio non viene mai bendato, ma il paziente deve assolutamente astenersi da qualsiasi manipolazione delle palpebre per almeno un mese.
Il paziente verrà sottoposto a controlli oculistici con una scadenza prefissata dal medico; questi controlli sono assolutamente necessari per controllare l’andamento dell’intervento e sono obbligatori.
La negligenza nel seguire la terapia post-operatoria e le scadenze dei controlli specialistici può influenzare il risultato refrattivo finale ed essere causa di complicanze. E’ pertanto di importanza basilare seguire alla lettera le prescrizioni del chirurgo che mirano appunto a guidare i processi di guarigione per ottenere il risultato più soddisfacente.
È consentito leggere, scrivere e guardare la televisione.
Sono invece da evitare, per circa un mese, le attività sportive che prevedono contatto fisico, l’uso di motocicli, cosmesi, sauna e piscina. Per i primi 7-10 giorni si dovrà dormire con la coppetta protettiva che sarà eventualmente fornita al momento dell’intervento.
Si consiglia una volta esauriti i controlli post-operatori, di eseguire una visita annualmente, e di avvertire il proprio oculista (se diverso da quello che esegue l’intervento) di essere stati sottoposti a trattamento con laser ad eccimeri, poiché particolare attenzione dovrà essere posta nella rilevazione del tono oculare.

Recupero visivo

Il recupero visivo è progressivo; nelle prime settimane dopo l’intervento si può manifestare una ipermetropia transitoria di durata variabile (uno o due mesi) che in particolare comporta una certa difficoltà nella messa a fuoco per vicino e quindi nella lettura; inoltre la differente refrazione tra i due occhi, che si produce dopo l’intervento al primo occhio, può provocare disagi visivi con senso di sbandamento, evitabile operando gli occhi nel corso della medesima seduta.
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Cheratectomia con Laser ad eccimeri e femtosecondi

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Tecnica

Il laser ad eccimeri è uno strumento di modernissima concezione che permette di asportare microscopiche frazioni di tessuto corneale, in superficie (PRK) o nello strato intermedio (I-LASIK), mediante l’emissione di un raggio laser facente parte della gamma dei raggi ultravioletti.

Il tessuto viene asportato con una precisione straordinaria, impossibile alla mano umana, pari a frazioni di micron (millesimo di millimetro) per ogni colpo emesso, e con una riproducibilità non raggiungibile da nessun altro mezzo.
Questa caratteristica viene sfruttata in particolare per “rimodellare” la curvatura corneale centrale; così facendo è possibile eliminare o ridurre i difetti di refrazione quali la miopia, l’ipermetropia e l’astigmatismo (ma questi ultimi due con minori possibilità di successo).

Il giorno del trattamento: è preferibile, anche se non indispensabile, presentarsi con un accompagnatore. Per le donne è importante essere ben struccate e non profumate (i vapori di alcool possono interferire con il raggio laser).

È inoltre importante riportare tutti gli esami preliminari eseguiti, la cartella clinica ed il presente promemoria.

Come si svolge l’intervento?

L’intervento di PRK si svolge nel seguente modo:
a) instillazione di alcune gocce di collirio anestetico
b) posizionamento del paziente su un lettino mobile al di sotto
dell’apparecchio laser
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